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La legge elettorale, le chat su Delmastro, le intercettazioni, i fondi per la Difesa. I partiti di maggioranza litigano su tutto, e tutto quello su cui litigano viene procrastinato. E così ognuno può farci il suo pezzetto di campagna elettorale estiva
“Se ne parla a settembre” è il ritornello più in voga di questi caldi giorni che avvicinano ad agosto. Lo è in particolare tra Palazzo Chigi e il Parlamento. E non per un desiderio sfrenato e legittimo di vacanze, quanto per rinviare i dossier più spinosi. Sui quali la maggioranza non è d’accordo.
La vicenda più spinosa, che se va male slitta a settembre, se va bene slitta di una settimana, riguarda Andrea Delmastro.








