Dalle bollette alla sicurezza a Roma capitale.

Sono diversi i dossier che, dopo la pausa referendaria, tornano all'ordine del giorno del Parlamento.

Sei i decreti da convertire in tempi rapidi e sui quali, complici anche le prossime vacanze pasquali, sarà corsa contro il tempo.

Tra i temi numero uno che torneranno al centro della discussione ci sarà, poi, certamente quello della legge elettorale: l'iter della riforma del sistema di voto partirà nelle prossime settimane in commissione Affari Costituzionali a Montecitorio e l'obiettivo è quello di un primo via libera entro la pausa estiva. Diversi i punti aperti dopo il deposito del testo da parte della maggioranza: si va dalle preferenze sulle quali c'è il pressing di FdI al ballottaggio che vede la freddezza di Lega e Forza Italia.

Intanto Palazzo Madama sarà impegnato sul decreto sicurezza in scadenza il 25 aprile e sul quale pesano oltre mille emendamenti delle opposizioni ma soprattutto le richieste di modifica della maggioranza, Lega in primis, con un pacchetto di 5 proposte che vanno dalle cauzione per le manifestazioni alle zone rosse a tutela degli agenti. Sempre al Senato la commissione Finanze sarà impegnata nell'esame del decreto col quale il governo è intervenuto sul costo del carburante, già in vigore, ma che va convertito entro metà maggio.