Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, nei Palazzi romani serpeggia un sospetto: sta per arrivare l'ora della "vendetta" di certa parte della magistratura nei confronti della politica, e in particolare del centrodestra?
A dirlo, tra le righe, è stato già il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, ieri nel tardo pomeriggio quando l'esito del voto era già chiaro. "Il risultato di questo referendum è quello di legittimare una azione della magistratura su una serie di temi che per gli italiani oggi sono dirimenti: noi vediamo che l'azione del governo spesso viene rallentata sul fronte di immigrazione e sicurezza da decisioni che la magistratura non condivide e che potrebbero essere rafforzate in futuro, questa è una delle principali preoccupazioni".
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Parlando con l'agenzia Ansa, il braccio destro della premier Giorgia Meloni ha sottolineato come gli italiani "chiedono a questo governo, ma chiederebbero a qualsiasi governo, maggior controllo dell'immigrazione illegale e di essere maggiormente incisivi in termini di sicurezza. Finora su questi due argomenti abbiamo visto che molte delle norme attuate vengono poi indebolite da decisioni prese dalla magistratura: all'esito del referendum la preoccupazione è che questa azione potrebbe diventare ancora più invasiva".







