"Ancora una volta come sindacato apprendiamo dalla stampa un provvedimento del Comune di Genova che coinvolge lavoratori fragili come i rider senza essere stati coinvolti. Ricordiamo per l'ennesima volta che esiste una richiesta di Cgil, Cisl e Uil che giace da mesi inascoltata su qualche scrivania di palazzo Tursi per cercare soluzioni a sostegno dei rider che operano in città e che lavorano fra pesanti difficoltà". Così una nota congiunta dei sindacati.
"I provvedimenti della procura di Milano che configurano il reato di caporalato per due fra le più grandi piattaforme di delivery presenti sul territorio - prosegue la nota - dimostrano che il tema va trattato con attenzione e serietà e in proposito 'l'invitò da parte del Comune, fatto con questa modalità, rivolto a colossi come i detentori di queste piattaforme a rivedere gli orari di consegna tra le 12 e le 16, rischia di essere del tutto superfluo e propagandistico, oltre che dannoso per i lavoratori che vedono concentrarsi in quella fascia oraria molte delle loro consegne e che, senza interventi al reddito mirati, si ritroverebbero in serie difficoltà economiche - scrivono i sindacati -. Stesso vale per la richiesta di intervento da parte dell'Ispettorato che, se non si conosce a fondo quel mondo e la tipologia di contratti che vi gravitano, rischia di arenarsi nel nulla.







