Orto botanico di Napoli, luglio 2026
(Novella Gianfranceschi)
All’orto botanico di Napoli novemila piante rendono l’aria più fresca rispetto alle strade vicine. Su una panchina, all’ombra, un anziano passa seduto diverse ore. “Vengo qui da anni, non sapevo fosse un rifugio climatico”, racconta. Abita a pochi minuti dall’orto e in casa ha il condizionatore, ma preferisce stare tra gli alberi. “L’aria condizionata fa male”, dice.
Non ha scelto l’orto consultando la mappa online dei rifugi climatici. Ci viene da prima che il comune pubblicasse l’elenco, all’inizio di luglio. E comunque non c’è una segnaletica che permetta di riconoscere il luogo come uno degli spazi in cui cercare sollievo durante le giornate più calde.
A metà luglio l’estate italiana conta già tre ondate di calore. La terza è stata particolarmente intensa nelle regioni centro-meridionali. A Napoli, il 21 luglio, la temperatura percepita ha raggiunto i 38 gradi, mentre la media del mese è di 25,5. Un’ondata di calore è un periodo di temperature insolitamente alte rispetto alle condizioni climatiche di un territorio, che dura per più giorni consecutivi.










