Eni ha definito un accordo di partnership di lungo termine per valorizzare il portafoglio upstream. È stato infatti sottoscritto un contratto di partnership con AC Europe II SCSp (gestita da Ares Credit Management), che prevede un apporto di 2 miliardi di dollari con incasso nel terzo trimestre.

A coprire l'importo in maniera congiunta sono i fondi gestiti da Ares (che ha come advisor Rothschild) e da Pimco.

In questo modo Eni valorizza una parte del proprio portafoglio di infrastrutture upstream liberando capitale da destinare a opportunità con ritorni più elevati.

Eni, infatti, accumula nel tempo investimenti in asset funzionali all'attività core di produzione di petrolio e gas (per esempio impianti di perforazione, gasdotti...), impiego che può essere ottimizzato attraverso una partnership economica, mantenendo la proprietà e il controllo.

La struttura dell'operazione viene contabilizzata come equity e non come debito e in tal senso non comporta pagamenti obbligatori (nessuna cedola fissa).