Eni chiude il cerchio attorno alla cessione di un pacchetto del 20% della società benefit del gruppo, Plenitude, firmando un accordo con i fondi Alternative Credit di Ares Management (Ares), affiliati del principale gestore globale di investimenti Ares Management Corporation per un prezzo di acquisto di circa 2 miliardi di euro. L’operazione è basata su un equity value di Plenitude pari a 10 miliardi di euro, corrispondente a un enterprise value di oltre 12 miliardi di euro.
Un ulteriore step del modello satellitare
Il negoziato che, come si ricorderà, si era aperto a a metà maggio con l’avvio di un accordo di esclusiva con il big statunitense fondato nel 1997 e che vanta, nel suo complesso, 546 miliardi di dollari di asset in gestione (di cui circa 43 miliardi di dollari in capo al “braccio” Ares Alternative Credit), rappresenta un tassello ulteriore del modello satellitare di Eni, la strategia con cui il gruppo guidato da Claudio Descalzi punta a valorizzare le attività collegate ai business della transizione energetica attraverso la creazione di società in grado di camminare con le proprie gambe e si affianca alla vendita del 10% del capitale di Plenitude al fondo svizzero Eip (Energy Infrastructure Partners).










