Quieto, quasi appartato, sembra scalare il profilo della montagna, con le casupole in pietra che fanno capolino tra i terrazzamenti di limoni. I tetti duettano con le pareti frastagliate in questo spicchio di Monti Lattari. Ma, poi, da quella corsa verso l’alto, come a misurare la vertigine di un paese in bilico sulla roccia, lo sguardo plana sull’azzurro. Su quel mare che riempie l’orizzonte, bello da far battere il cuore. Che profuma di sale, di vento e di mito. Scala regala queste suggestioni. Il borgo più antico della Costiera Amalfitana, incuneato in questo lembo paradisiaco della provincia di Salerno. La sua antichità è il suo vanto. Lo ripetono con fierezza qui, i veri abitanti. Li trovi in quell’autenticità di vita quotidiana che scorre parallela ai flussi dei turisti.
Scala, il rifugio del Dragone a un passo dal cielo: cosa fare (e cosa vedere) nel borgo più antico della Costiera Amalfitana
Quieto, quasi appartato, sembra scalare il profilo della montagna, con le casupole in pietra che fanno capolino tra i terrazzamenti di limoni. I tetti duettano con le pareti frastagliate in questo...











