Sperlonga e Gaeta, le perle della Riviera di Ulisse: cosa vedere tra mare, borghi bianchi e i segreti della Montagna Spaccata.
@RebeccaManzi/GreenMe
Indice
Il labirinto di calce di Sperlonga e il mito di Torre TrugliaIl centro storico di Sperlonga un labirinto bianco sul mareGaeta e lo spettacolo naturale della Montagna SpaccataLe spiagge di Gaeta sette perle di sabbia d’oro e acque cristallineLa Basilica Cattedrale di Gaeta tra enigmi medievali e splendori barocchiLa città delle cento chiese e il Castello Angioino-Aragonese
Il nostro viaggio si è mosso lungo una sessantina di chilometri di costa dove il mito omerico smette di essere fanta-letteratura e diventa pietra, falesia e mare ondoso. La Riviera di Ulisse si estende da San Felice Circeo fino a Formia, configurandosi come una delle sorprese geografiche più sbalorditive del Lazio meridionale. Qui, dove i rilievi dei Monti Ausoni e Aurunci si tuffano direttamente nelle acque del Tirreno, abbiamo ripercorso le leggendarie rotte dell’eroe greco, scoprendo un territorio stratificato, dominato da una luce accecante e da borghi marinari che custodiscono millenni di passaggi imperiali, incursioni saracene e architetture imbiancate a calce.










