Di Shahadat Hossain, ancora nessuna notizia. Da quando ha ucciso con una mannaia Jahan Hosne Momotaj, Islam Arowa e Kamal Uddin, di lui si sono perse le tracce. Varie le ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Shahadat Hossain è ancora un fantasma, svanito nel nulla. Di lui nessuna traccia e nessun avvistamento da venerdì 26 giugno, giorno in cui ha compiuto la strage che ha sterminato un'intera famiglia di origini bengalesi nel quartiere di Casalotti a Roma. A essere sopravvissuto è solo il figlio maggiore Amir, che ha riportato un grave trauma cranico con edema cerebrale e che per questo motivo è stato sottoposto a una delicata operazione alla testa all'ospedale Gemelli. Le sue condizioni sono ancora gravi e non è stato ancora in grado di poter parlare con la polizia. Anche se sin dall'inizio, sin da quando è stato soccorso, ha fornito informazioni utilissime al caso, come il nome del killer da lui indicato e che ha permesso di far partire immediatamente le ricerche.

Le ricerche con i droni, le segnalazioni della popolazione Shahadat Ossain è fuggito subito dopo la strage. Fermato da alcuni passanti mentre tentava di uccidere Amir con una mannaia, è fuggito per le strade di Casalotti, lasciando, poco lontano, la maglia blu insanguinata che indossava quando ha ucciso Jahan Hosne Momotaj, Islam Arowa e Kamal Uddin. Da allora sembra essere svanito nel nulla. A nulla sono valse le ricerche della polizia: centinaia di agenti sono stati impegnati in posti di blocco non solo a Roma, ma in tutto il Lazio, con controlli su treni e alle frontiere. Senza esito anche le ricerche effettuate con i droni, che hanno setacciato l'area boschiva intorno a Casalotti, dove inizialmente si pensava potesse essersi rifugiato. La polizia ha anche diffuso la sua foto segnaletica, fornendo alla popolazione numeri e canali tramite cui contattare in caso di avvistamenti. Oltre 70 sono state le segnalazioni, ma tutte sono state un buco nell'acqua. L'ipotesi del gesto estremo e della fuga all'estero Talmente è paradossale questa situazione, che gli investigatori non escludono che Shahadat Hossain si sia tolto la vita. Ma non è nemmeno escluso che ci sia qualcuno che lo sta aiutando, qualche parente o amico in giro per l'Italia o addirittura all'estero. Le ricerche si stanno concentrando anche nel Regno Unito, dove sembra che il killer avesse una famiglia, dal quale però si sarebbe separato ormai diversi mesi fa, tagliando i ponti. Di sicuro c'è una cosa: la comunità bengalese si è resa totalmente disponibile a fornire informazioni, aiutando attivamente la polizia a cercare il killer. Non solo: la notte stessa dei delitti sono stati loro i primi a diffondere la foto di Hossain, dicendo che era stato lui a uccidere la famiglia e indicandolo come responsabile.