L'uomo accusato del triplice omicidio è un attivista del Partito Nazionalista del Bangladesh. E potrebbe aver ricevuto aiuto da connazionali
Shahadat Hossain è ancora ricercato per gli omicidi di Kamal Momotay, Hagan Hosne Momotay e Islam Arowa, otto anni e per il tentato omicidio di Amir Hossain Uddin Babul. Descritto sui social come «uno cattivo e violento con le donne» da un suo ex collega in una frutteria, è un attivista del Partito Nazionalista del Bangladesh ora al governo. «Sono responsabile dell’organizzazione del partito», raccontava il 12 maggio scorso. Il suo telefonino è muto. Il sospetto è che possa aver ottenuto aiuto da qualcuno che conosce.
Il 43enne bengalese è ricercato dalla Squadra Mobile di Roma, coordinata da Giuseppe Pititto. Il Messaggero dice che secondo le voci che circolano tra gli abitanti del quartiere, e non solo, tra il presunto killer e Jahan c’era «una relazione». «Stavano sempre insieme e Shahadat andava molte volte a casa loro». Altri, invece, sostengono che il ricercato «fosse ossessionato dalla donna». Avances che lei avrebbe «sempre respinto». La sua immagine è stata diffusa sui canali social e WhatsApp della polizia e – in meno di 24 ore – sono arrivate circa 50 segnalazioni. Tutte inutili. La comunità bengalese a Roma conta tra i 40 e i 60 mila cittadini.











