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Shahadat Hossain, il presunto autore della strage familiare di Casalotti (Roma), potrebbe essersi rifugiato in Bangladesh, il suo Paese d’origine. Il 43enne, del quale si sono perse le tracce da tre settimane, è accusato di aver ucciso a colpi di mannaia Kamal Uddin, la moglie Hosne Jahal e la piccola Arowa, 8 anni, e di aver ferito il figlio maggiore della coppia, Amir Uddin, 20 anni, sopravvissuto alla mattanza grazie all’intervento propiziatorio di alcuni vicini di casa. Il giovane è stato dimesso dal Policlinico Gemelli nei giorni scorsi e ora si trova in una struttura protetta.
Le ipotesi sulla fuga all’estero
Secondo alcune indiscrezioni di stampa, gli investigatori della Squadra Mobile, guidati da Roberto Pititto, ritengono plausibile l’ipotesi che Hossain sia fuggito all'estero. Il 43enne, che sui social sosteneva di essere un ex esponente del Partito Nazionale del Bangladesh - circostanza successivamente smentita -, potrebbe essere rientrato nel suo Paese d'origine, dove risulta assente ufficialmente da circa sei mesi. In Bangladesh potrebbe aver trovato appoggio presso familiari e conoscenti. Nei giorni scorsi, la polizia bengalese ha effettuato una serie di perquisizioni nelle abitazioni di amici e parenti nel distretto di Noakhali, nella divisione di Chittagong, città natale del fuggitivo. Gli investigatori ipotizzano che possa aver utilizzato un documento d'identità falso, poiché il suo status di ricercato avrebbe reso molto difficile, se non impossibile, lasciare legalmente l'Italia. Se questa ricostruzione fosse confermata, la fuga potrebbe essere stata pianificata nel contesto del triplice omicidio. Tuttavia, al momento, non si esclude nessuna pista. Hossain potrebbe trovarsi ancora a Roma, nascosto con l'aiuto di eventuali complici.






