Caro Aldo,si parla delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici. A ciò si aggiungono gli incendi boschivi. Ogni estate vanno in fumo migliaia di ettari di bosco. Quando un incendio distrugge la vegetazione, il territorio perde una delle sue più importanti difese naturali contro il calore. Per questo motivo la prevenzione degli incendi dovrebbe diventare una vera priorità nazionale. Ma il quadro generale è preoccupante. Che ne pensa?Maria Savini Mi si stringe il cuore nel vedere le immagini dei boschi distrutti da questi incendi estivi. I piromani ci sono, ma il caldo prolungato non fa che aggravare la situazione. Restiamo a guardare?Marco Gattoni
Cari lettori,viaggiando per gli Stati Uniti mi sono imbattuto in diversi incendi che non si riuscivano a spegnere. Quando sono arrivato a New York, l’aria era irrespirabile a causa del fumo degli incendi che arrivava dal Canada. Al ritorno leggo notizie drammatiche, vedo foto inquietanti degli incendi che non si riescono a domare in Spagna e in Francia. Mi chiedo come si possa ancora negare il cambio climatico, mi chiedo perché non si riesca proprio a mettere a fuoco che l’uomo ha una responsabilità in tutto questo. Certo non è facile stabilire la percentuale dell’incidenza dell’uomo sul cambio climatico: è questa la discussione in corso tra gli scienziati, non se il cambio esista o meno, non se l’uomo abbia una responsabilità o meno. Non capirò mai perché la destra che governa l’Italia, gli Stati Uniti e altri Paesi importanti, così come la destra arrembante che potrebbe governare domani la Spagna, la Francia, la Germania si ostini a negare tutto questo. Custodire il creato, conservare la natura è forse una «cosa di sinistra»? Stiamo assistendo a un cambiamento epocale. Certo, la terra si è sempre raffreddata e riscaldata; ma nel giro di secoli, di millenni, non di pochi decenni. Eppure l’umanità si muove al passo del gambero: i protocolli di Kyoto erano obbligatori, gli accordi di Parigi facoltativi, e la prima cosa che ha fatto Trump eletto nel 2016 e rieletto nel 2024 è stata appunto uscire dagli accordi di Parigi. Eppure gli americani sapevano chi era Trump, e lo hanno votato di nuovo. Adesso per la nostra destra è diventato brutto e cattivo perché critica la Meloni. Davvero a volte si ha l’impressione che non solo la politica ma proprio l’umanità abbia scelto la strada dell’autodistruzione.














