I dati emersi dal sistema di monitoraggio degli effetti degli incendi boschivi sviluppato da Ispra: la superficie complessivamente percorsa dal fuoco ammonta a circa 741 km2. Mezzogiorno e Isole maggiori le aree maggiormente interessate
Gli incendi attraversano il Vecchio Continente lasciando il segno sugli ecosistemi forestali. Per quanto riguarda l'Italia, dal 1° gennaio al 28 luglio 2026 sono stati rilevati da satellite poco più di 1070 grandi incendi boschivi distribuiti sul territorio nazionale. La superficie complessivamente percorsa dal fuoco ammonta a circa 741 km2, un’estensione paragonabile a quella dell’intera provincia di Lodi. Quasi il 14% di tutta la superficie bruciata era coperta da ecosistemi forestali, tra cui 37 km2 di boschi a latifoglie sempreverdi (leccete e macchia mediterranea) e 24 km2 di boschi di conifere (pinete e abetaie). Oltre alle aree forestali, gli incendi hanno interessato principalmente 119 km2 di aree agricole (16% del totale bruciato) e 451 km2 di aree prative permanenti (61% del totale bruciato). È quanto emerge dal sistema di monitoraggio degli effetti degli incendi boschivi sviluppato da Ispra. Le analisi sono basate su elaborazione di osservazioni multispettrali Msi dai satelliti Copernicus Sentinel-2, ad alta risoluzione spaziale, e banca dati Effis.













