L’Europa sta affrontando un’altra estate segnata da incendi boschivi devastanti. I dati del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), aggiornati al 30 luglio, indicano che dall’inizio del 2026 sono già andati in fumo oltre 434.976 ettari. Finora sono stati rilevati 1.407 incendi, con emissioni stimate pari a 17,98 milioni di tonnellate di CO₂.
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"Questi incendi sono fuori controllo", ha dichiarato un funzionario della Commissione europea, descrivendo una situazione in cui i roghi si stanno propagando più rapidamente di quanto le operazioni di spegnimento riescano a contrastarli.
Negli ultimi due anni l’Unione europea ha lavorato alla costruzione di una strategia più ampia e integrata contro gli incendi boschivi, con nuovi finanziamenti, una flotta rafforzata, un nuovo centro operativo a Cipro e, dal marzo 2026, un cambio di approccio che mette la prevenzione davanti alla semplice repressione delle emergenze.
Ma di quali strumenti dispone realmente l’Ue? E sono sufficienti per affrontare la pressione di questa estate?










