Di: Quotidiano-Chiara Nacaroglu / Tieffe Quando Claudio Zali entrò in Consiglio di Stato, nel novembre del 2013, arrivava da fuori della politica. Avvocato e giudice, allora presidente del Tribunale penale cantonale, era stato designato dalla Lega dei Ticinesi dopo la morte di Michele Barra. Ora, il luganese classe 1961 si prepara a lasciare il Governo dopo una settimana di scossoni politici, culminata nella rinuncia alla responsabilità politica di Magistratura e Polizia.Alla guida del Dipartimento del territorio, Zali ha legato inizialmente il proprio nome soprattutto alla tassa di collegamento, la cosiddetta tassa sui posteggi. Approvata dal popolo nel 2016, è stata congelata durante il Covid e poi affossata dal Gran Consiglio due anni fa.Negli anni successivi ha seguito alcuni dei principali dossier infrastrutturali del Ticino: l’arrivo di AlpTransit e della galleria di base del Ceneri, la rete tram-treno del Luganese, il collegamento A2-A13 e la circonvallazione Agno-Bioggio. Tra i suoi cavalli di battaglia, il contenimento del traffico privato attraverso il potenziamento del trasporto pubblico, una linea che secondo alcuni lo avrebbe avvicinato troppo alle posizioni dei Verdi.Gli ultimi anni e l’uscita di scenaSoprattutto negli ultimi anni, Zali non ha più raccolto consensi unanimi nella propria area politica. L’UDC ha posto il veto sulla sua candidatura alle prossime cantonali, subordinando l’alleanza con la Lega alla sua uscita di scena.A segnare la parte finale del mandato è stato anche il tentato arrocco con Norman Gobbi. Lo scambio di dipartimenti, molto discusso, si è concretizzato solo in parte, affidando a Zali la responsabilità politica di Magistratura e Polizia. Da qui è nata anche una proposta di riforma della giustizia, durata però poco dopo l’apertura di un’inchiesta penale nei suoi confronti. La scorsa settimana, Zali ha infine lasciato la divisione alla collega Marina Carobbio Guzzetti. A settembre metterà fine al proprio impegno politico in Governo, dopo quasi tredici anni al centro della politica cantonale. Claudio Zali si dimetteTelegiornale 29.07.2026, 12:30