Di: AC Il consigliere di Stato Claudio Zali ha annunciato oggi con una lettera (che puoi leggere qui, .ndr) a Radio Ticino che lascerà l’incarico alla fine di settembre. E il Governo, nella conferenza stampa successiva che si è tenuta a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, senza la presenza dei ministro dimissionario, ha annunciato che al suo posto a capo del Governo subentra la Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti (PS), secondo il principio di rotazione. Raffaele De Rosa (Il Centro) è invece il vicepresidente. Le procedure del subentro“Per quanto riguarda le procedure di subentro, la carica di Consigliere di Stato sarà vacante dal 1° ottobre 2026 e l’obiettivo è di garantire l’operatività del Consiglio di Stato e soprattutto una transizione ordinata”, ha spiegato il Consigliere di Stato leghista Norman Gobbi. “Per questo la procedura verrà avviata già nel mese di settembre con la richiesta di accettazione da parte del primo subentrante. In caso di accettazione, verranno eventualmente avviate le necessarie procedure per risolvere eventuali incompatibilità. Successivamente, verrà organizzato il momento di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi che sancirà l’effettiva entrata in funzione del nuovo Consigliere di Stato”, ha aggiunto. Marina Carobbio Guscetti: “La violenza è inaccettabile”Durante la conferenza stampa, Marina Carobbio Guscetti ha preso la parola per tornare sulle dichiarazioni di Claudio Zali contenute nelle note registrazioni, per condannare la violenza, nel caso specifico quella di genere. “A titolo personale e a nome del Consiglio di Stato, ribadisco che la violenza, in tutte le sue forme, compresa la violenza di genere, e l’incitazione alla violenza, sono inaccettabili. Da qualunque parte provengano”, ha affermato. “Le parole dette, e di cui si è molto parlato in questi giorni, sono inammissibili e vanno stigmatizzate con la più grande fermezza”, ha poi sottolineato. Dimissioni Zali, Carobbio: la violenza è inaccettabileRSI Info 29.07.2026, 14:16Le competenze del GovernoDopo gli interventi dei ministri è stato lasciato spazio alle domande. Tra queste è stato chiesto se, nel caso Zali non avesse rinunciato all’incarico, il Governo avrebbe preso provvedimenti. Norman Gobbi, in risposta, ha ricordato quali siano le competenze dell’Esecutivo: “Attribuire la presidenza, attribuire la competenza dei Dipartimenti. Quando una persona è eletta, in qualsiasi carica, e anche se si trova formalmente sotto un’inchiesta penale, rimane eletta. Può auto-sospendersi, o sospendersi, ma fintanto che non c’è una decisione cresciuta in giudicato di carattere penale con dei reati contrari alla dignità della carica, la persona rimane al suo posto”, ha spiegato.La lettera all’EOC: Raffaele De Rosa chiede scusa“A distanza di oltre sei anni e fuori dalla situazione contingente del 2020, dove la priorità era la gestione della pandemia, il Governo ha già preso atto dell’inadeguatezza dei contenuti della e-mail in cui Claudio Zali chiedeva l’assunzione di una conoscente all’EOC”, ha affermato il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, che era in copia. “Mi dispiace sinceramente se non vi ho dato la giusta attenzione e priorità”, si è scusato. Nel merito, verrà data una risposta a un atto parlamentare che è pendente.Mail all'EOC, Raffaele De Rosa: Toni discutibili, contenuti inadeguatiRSI Info 29.07.2026, 14:52Piero Marchesi: “Accetto questo incarico con umiltà”“In qualità di subentrante, accetto questo incarico con umiltà, senso di responsabilità e spirito di servizio. Metterò la mia dedizione e le mie energie al servizio del Cantone, per contribuire al suo rilancio e creare nuove opportunità per la popolazione e per l’economia ticinese”Le reazioni dei partitiAlla fine della conferenza stampa, sono arrivate le prime reazioni dei partiti. In diretta da Via Monte Boglia, Daniele Piccaluga, coordinatore della Lega dei ticinesi, sulle dimissioni di Zali ha espresso un grande senso di “rincrescimento perché oggi finisce una carriera di 30 anni per la collettività”. “Zali fa un gesto importante, di responsabilità, anche verso la Lega”, ha aggiunto.“Le dimissioni erano un atto dovuto”, ha reagito Fabrizio Sirica, copresidente del Partito socialista ticinese. “Sono stato sorpreso solo da modi e tempistiche, ma le dimissioni erano un atto dovuto. La situazione era irrimediabilmente compromessa, è stata una scelta responsabile”, ha affermato. Anche i liberali-radicali hanno preso posizione. Alessandro Speziali, presidente cantonale, ha dichiarato che il partito prende “atto di queste dimissioni, che fanno seguito a giorni di pesanti interrogativi”. “Come PLR - ha continuato - adesso il nostro dovere è quello di difendere il funzionamento delle istituzioni”. Secondo Speziali, ora l’obiettivo è di mostrare che il Cantone può essere pienamente operativo nel minor tempo possibile.Giorgio Fonio, vicepresidente cantonale del Centro, non è affatto stupito della decisione odierna comunicata da Claudio Zali. “Negli ultimi giorni la pressione era salita molto. E anche in casa sua, inteso come Lega, le ultime dichiarazioni da parte dei vertici, andavano un po’ di quella direzione. Non dimentichiamoci quanto comunicato domenica dal Mattino della domenica, dove, in modo molto netto, il giornale diceva che Zali non era più, sostanzialmente, il suo Consigliere di Stato”.https://rsi.cue.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Zali-dall%E2%80%99esordio-alle-dimissioni--3920971.html04:01 La Lega a confronto con ZaliSEIDISERA 28.07.2026, 18:00RSI
Claudio Zali lascia, subentra Piero Marchesi - RSI
Claudio Zali lascia il Governo ticinese a fine settembre 2026: Marina Carobbio-Guscetti diventa presidente, Piero Marchesi nuovo consigliere di Stato.













