Roma, 29 lug. (askanews) – L’Ucraina ha modificato la propria campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro il settore energetico russo, passando da offensive su larga scala contro le raffinerie a raid più mirati contro componenti critici, difficili da sostituire. Un cambio di rotta che è stato possibile grazie al sostegno americano e francese.
Pianificatori militari ucraini, operatori di droni ed esperti del settore energetico hanno affermato al Financial Times che l’obiettivo di Kiev non è più semplicemente provocare incendi nelle raffinerie o distruggere i serbatoi di stoccaggio, bensì mantenere gli impianti fuori servizio più a lungo e rendere ogni attacco più costoso per Mosca.
Un membro di un’unità ucraina specializzata negli attacchi in profondità ha dichiarato al Ft che la strategia è “accuratamente mirata e coordinata”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato lo scorso fine settimana di aver incaricato il nuovo comandante in capo delle forze armate e il ministro della Difesa ad interim di ampliare la campagna di attacchi in profondità dell’Ucraina.
Yevhenii Khmara, l’attuale ministro della Difesa, ha affermato di aver lavorato con il nuovo comandante in capo, Mykhailo Drapatyi, a piani per “portare la guerra quanto più possibile sul territorio dell’aggressore”.








