Gli esperti del Robert Koch Institute di Berlino alla ricerca della ricina tra gli oggetti e gli indumenti di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita. Attesi a Pietracatella gli specialisti dell’agenzia sanitaria tedesca, tra le massime autorità mondiali sui veleni, per il sopralluogo nell’abitazione dove mamma e figlia potrebbero essere state avvelenate a tavola durante le feste di Natale. Il supporto alle analisi della squadra mobile e della scientifica potrebbe dare una svolta all’indagine sul duplice omicidio.
La ricerca della ricina
Il sopralluogo a Pietracatella
Le indagini sulla morte di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita
La ricerca della ricinaInsieme agli investigatori di Campobasso, gli esperti tedeschi sono stati chiamati a partecipare ai rilievi nell’abitazione della famiglia Di Vita, sotto sequestro dallo scorso 28 dicembre, per rilevare l’eventuale presenza della ricina su mobili, arredi, suppellettili, vestiario, pavimenti, superfici e scarichi.In Molise sono già arrivati Christian Herzog, tra i massimi esperti mondiali nel campo dei veleni, e la dottoressa Silvia Worbs, insieme agli agenti della polizia scientifica tedesca Bka.ANSAIl sopralluogo a PietracatellaNella giornata di giovedì 30 luglio gli investigatori specializzati collaboreranno con i colleghi italiani della squadra mobile e della scientifica per cercare eventuali tracce residue del potente quanto raro veleno, che ha portato alla morte di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita.Come riportato da Adnkronos, le rilevazioni saranno effettuate con gli strumenti e le attrezzature tecniche fornite dalla procura di Larino e il personale dovrà indossare materiale idoneo alla protezione individuale da eventuale contaminazione ambientale.Tutta l’attività sarà filmata e le parti potranno seguire le varie fasi da remoto.










