Le verifiche, seguite da remoto dalle parti, mirano a individuare eventuali tracce di ricina su superfici e oggetti dell'appartamento di via Risorgimento, dove vivevano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia uccise da un sospetto avvelenamento da ricina nei giorni di Natale. L'indagine per duplice omicidio aggravato procede contro ignoti
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Un team di specialisti del Robert Koch Institute di Berlino sarà impegnato giovedì nel sopralluogo a Pietracatella, nell'abitazione di via Risorgimento dove vivevano Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia uccise da un sospetto avvelenamento da ricina nei giorni di Natale. Christian Herzog, tra i massimi esperti mondiali nel campo dei veleni, e la dottoressa Silvia Worbs opereranno insieme agli agenti della polizia scientifica tedesca Bka e ai colleghi italiani della squadra mobile e della scientifica.
Le verifiche nell'abitazione sotto sequestro









