Gli specialisti del Robert Koch Institut e la polizia scientifica al lavoro nell'abitazione per nuovi accertamenti

Sono iniziate intorno alle 9 di giovedì, 30 luglio, e dovrebbero proseguire per l’intera giornata le operazioni degli esperti, italiani e tedeschi, nella casa di famiglia Di Vita, a Pietracatella, in Molise, per cercare le tracce della ricina che, lo scorso dicembre, ha ucciso la quindicenne Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi.

L’obiettivo delle operazioni

L’obiettivo è raccogliere elementi utili a completare il quadro probatorio, anche quelli riconducibili agli effetti della letale sostanza su arredi, superfici, suppellettili, indumenti e su qualsiasi altro oggetto ritenuto utile ai fini dell’accertamento tecnico. L'area è stata transennata e sono presenti decine di agenti della polizia.

Chi è entrato nella casa di via Risorgimento