Le paratoie proteggono Venezia dall’acqua alta, ma le chiusure prolungate riducono sedimenti e crescita delle barene
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Quando manca l’acqua, alle barene manca anche il terrenoVenti chiusure su 69 potevano essere evitateLe simulazioni conoscono il passato, chi gestisce il Mose deve prevedere il futuro
Le paratoie si alzano, l’acqua alta resta fuori e Venezia rimane asciutta. Nello stesso momento le barene della laguna ricevono meno acqua e, soprattutto, meno sedimenti: il materiale che permette loro di crescere verso l’alto mentre il livello del mare continua a salire. Un nuovo studio pubblicato su Nature Water ha ricostruito attraverso modelli numerici tutte le 69 chiusure del Mose avvenute tra il 2020 e il 2023. Secondo le simulazioni, circa venti avrebbero potuto essere evitate senza superare le soglie di sicurezza fissate per Venezia, Burano e Chioggia. Anche la durata complessiva delle chiusure è risultata, in media, più che doppia rispetto a quella strettamente necessaria.







