BOLZANO. Con le piante ci parla. E che le dicono? «Ad esempio che se non ti senti bene di stomaco ci sono io, l'Achillea millefoglie». Non ha scoperto l'America, Wolfgang Dibiasi, ma ha trovato il modo di farlo sapere a centinaia di migliaia di persone in attesa di sollievo. Nel senso: che le piante fossero un universo di possibile benessere è una questione che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Tuttavia in quella notte non c'erano i social. Sta qui l'America di Wolfgang che giorno dopo giorno ha messo insieme una platea incredibile. Studi all'università di Innsbruck, vita tra Bolzano e Termeno, dotazione di schermi che neanche la Nasa, ha dovuto transitare attraverso gli sguardi carichi di ironia di colleghi e professori, ma ora ha una legione di lettori, una marea di contatti che chiedono e vogliono riscontri scientifici perché va bene le piante, ma oggi c'è una maggior cultura diffusa ed è complicato spargere ricette a caso. «Se lo facessi - spiega - il giorno dopo mi troverei da solo». Non lo è. I suoi numeri sono da capogiro: 2 milioni di accessi al mese. Come se una metropoli stesse lì, davanti ai suoi messaggi, testi, illustrazioni, elenchi di piante e ricettari naturali giorno dopo giorno, da mattina a sera.