di

Silvia Morosi

Bolognese, classe 1996, guida sui social (@piante24) alla scoperta del magico mondo delle piante e delle fioriture più belle. Con una particolare attenzione alle orchidee: «Non esistono pollici neri, servono perserveranza e ascolto per conoscere il loro linguaggio»

Quanta luce serve alle piante? Come rinvasarle per dare loro nuova vita? E ancora, come comportarsi con i bulbi sfioriti? Grazie a video, fotografie e brevi tutorial, Tatiana Ferizi - bolognese, classe 1996 - guida sui social (@piante24) alla scoperta del magico mondo delle piante, da appartamento e da esterno, e delle fioriture più belle. Con una particolare attenzione alle orchidee: «Ho iniziato a coltivare le piante tropicali e qualche cactus, poi ho letteralmente scoperto le orchidee. A tanti la loro cura può sembrare complicata, ma una volta imparata qualche regola, anche loro - come tutte le altre - danno una soddisfazione immensa», racconta, parlando della sua collezione. Le piante «ci insegnano la cura reciproca. Ci ricordano di fermarci quando dentro e fuori di noi c’è il caos, mostrandoci il valore di tenacia e adattabilità, anche nelle situazioni che possono apparire più complicate», spiega, senza dimenticare la curiosità nel vedere i loro progressi di crescita, giorno per giorno. Le orchidee - poi - «mi hanno anche fatto capire l'importanza della pazienza, perché fioriscono quando lo dicono loro, e possono anche passare anni prima che succeda».