Ci vuole un fiore, cantava, con le parole di Gianni Rodari, Sergio Endrigo. «Per fare tutto ci vuole un fiore». Un messaggio tutt’altro che semplicistico. Anche nelle nostre città: un fiore, una pianta, un orto urbano possono fare moltissimo. Non solo regalare bellezza. Non solo offrire ristoro dal caldo estivo. Possono persino diventare motore di inclusione, benessere e trasformazione sociale. Alla «natura urbana che rigenera e cura» è stato dedicato un momento di condivisione e confronto, nell’ambito della Milano Green Week: per raccontare e mettere in dialogo tanti progetti animati dallo stesso spirito.

Il verde urbano che cura: storie di rigenerazione e attivazione civica

«Un cortile scolastico ripensato, un giardino condiviso, uno spazio pubblico restituito alla comunità possano attivare dinamiche sociali e di cura collettiva capaci di durare nel tempo», spiega Riccardo Sorichetti, Direttore generale Fondazione Alia Falck, che ha organizzato l’evento. «Il ruolo della nostra fondazione è di creare le condizioni perché queste esperienze non restino isolate, attivando il legame tra capitale naturale e benessere della comunità». La missione è dunque quella di mettere in connessione chi opera sul territorio, favorendo lo scambio di buone pratiche e la crescita di modelli replicabili.