L’espansione delle aree verdi nelle città non è più soltanto una scelta estetica o urbanistica, ma una leva strategica per affrontare alcune delle principali sfide contemporanee: dall’inquinamento atmosferico al cambiamento climatico, fino al benessere psicofisico delle persone. Sempre più evidenze scientifiche confermano infatti come la presenza di alberi e spazi naturali incida direttamente sulla salute pubblica, contribuendo a ridurre le temperature urbane e migliorare la qualità dell’aria.

In questo contesto si inserisce il raggiungimento di un traguardo significativo da parte di E.ON, che ha superato quota 150.000 alberi piantati in Italia nell’ambito del proprio progetto di riforestazione urbana.

Un’infrastruttura naturale per le città

La messa a dimora dell’albero numero 150.001, avvenuta nel Parco della Vettabbia a Milano, rappresenta il superamento di un obiettivo fissato nel 2022 e previsto entro la fine del 2025. Un risultato che si traduce in 70 boschi in aree verdi prevalentemente urbane e periurbane, distribuiti sul territorio nazionale, capaci di assorbire circa 90.000 tonnellate di CO2 e contribuire alla ricostituzione della biodiversità locale.

In ambito urbano, l’incremento della copertura arborea assume un ruolo sempre più centrale. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Planetary Health, un aumento del 5% degli alberi in città potrebbe incidere in modo significativo sulla riduzione di inquinanti come PM2.5, NO₂ e ozono, con effetti positivi sulla salute dei cittadini.