Tetti, giardini, spazi verdi pubblici o inutilizzati, se coltivati come un qualsiasi orto domestico, senza particolari tecnologie, sarebbero sufficienti a nutrire centinaia di migliaia di persone, rendendo al contempo i centri abitati (anche le metropoli) più verdi e sostenibili. Ad affermarlo sulla rivista Sustainable Cities and Society è un team internazionale di ricercatori provenienti da istituti della Germania e dei Paesi Bassi, che ha ottenuto una delle analisi più ampie e dettagliate mai realizzate finora, prendendo in esame ben 840 città sparse in 30 diversi paesi del continente.
Una risorsa agricola nascosta
Utilizzando un approccio basato su sistemi informativi geografici (Gis, cioè strumenti informatici che permettono di analizzare e visualizzare dati geografici complessi, incrociando mappe satellitari, planimetrie degli edifici, densità della popolazione e dati climatici per capire con esattezza dove sia possibile coltivare), gli scienziati hanno identificato tutti quegli spazi - dai tetti degli edifici ai giardini residenziali privati, dalle aree verdi pubbliche ai terreni urbani abbandonati - che già oggi potrebbero essere convertiti in aree produttive che non richiedono un elevato grado di tecnologia. La superficie stimata, nel complesso, oscilla tra i 4.500 (più dell’estensione totale dell’Isola di Maiorca) e i 7.500 chilometri quadrati (il doppio di Maiorca): una “miniera verde” che potrebbe produrre fino a 20 milioni di tonnellate di ortaggi ogni anno, sufficienti a soddisfare il 28% del fabbisogno di ortaggi di 190 milioni di persone. Il potenziale di produzione, però non sarebbe lo stesso ovunque: fattori come il clima e la struttura urbana, infatti, giocano un ruolo determinante, con le città meridionali, tra cui quelle italiane, che sperimentano stagioni favorevoli alla crescita di ortaggi più lunghe, ma che possono soffrire di problemi legati alla scarsità di acqua; al contrario, le città settentrionali devono fare i conti con periodi di coltivazione più brevi e una minore esposizione alla luce solare.







