Esiste un modo di abitare il pianeta che non lascia ferite, ma genera cooperazione. È questa la filosofia che guida Valeria Margherita Mosca (nella foto), ricercatrice ambientale, guida escursionistica e antropologa culturale specializzata in etnobotanica. Nel 2010 ha fondato Wood*ing Wild Food Lab, un laboratorio pionieristico che studia l’utilizzo del cibo selvatico per la nutrizione umana e la tutela della biodiversità. Valeria (su Instagram @valeria.margherita.mosca) non è solo una divulgatrice, ma una ricercatrice sul campo che offre percorsi formativi amatoriali e professionali, portando avanti con i colleghi progetti come ’Eat Your Habitat’ e la piattaforma ’Wilderness’.
Le sue origini e i suoi interessi personali l’hanno spinta a indagare la sacralità del mondo naturale, prendendo come riferimento i Sami, l’unica popolazione indigena europea. Un legame profondo che l’esperta condividerà venerdì mattina alle 10:50 nel suo intervento ’Spoiler, funziona - Si parte dalla terra!’.
"Propongo la mia visione, il mio sguardo sulla relazione tra uomo e ambiente — spiega —. Siamo ormai abituati a vivere disconnessi dal pianeta terra, dimenticando che facciamo parte della natura. Il mio obiettivo è mostrare che possiamo avere un ruolo ecologico positivo all’interno degli ecosistemi, e non solo distruttivo. È una caratteristica tipica delle popolazioni indigene sentirsi parte del tutto: portare benessere all’ambiente significa portarlo alla nostra vita, ed è un privilegio".






