"E se l’azienda venisse dislocata?" A proporlo è il Comitato di quartiere "L’altra Novate". Ieri dopo le varie notizie e informazioni, il gruppo cittadino è intervenuto sui social, proponendo per l’ennesima volta che la piattaforma di selezione e trattamento rifiuti cambi sede. Nello specifico l’idea é quella che venga spostata dal centro abitato. Nei vari commenti si legge "considerando la tipologia di materiali stoccati, non solo carta ma anche pneumatici e plastica, considerando che il deposito è limitrofo a condomini e che porta inquinamento acustico per il continuo passare di camion, sarebbe opportuno affrontare seriamente la questione e pensare ad una ricollocazione dell’azienda".
Quanto accaduto ieri mattina non è una novità per gli abitanti di Novate. Negli scorsi anni quando si chiamava Ri.Eco, la piattaforma era già andata a fuoco diverse volte, due incendi nel 2024, un incendio nel 2018 e un incendio nel 2015. La preoccupazione rimane che questi incendi a cui si aggiunge quello recente del deposito Bartolini in zona Bovisa a Milano, ma limitrofe in linea d’aria a Novate, possano influire sulla salute dei cittadini. L’alternativa è anche che se fino ad ora sia andata bene, vista la vicinanza di questi centri, in futuro si possano verificare situazioni più pericolose. La nube di fumo nero che si é alzata ieri mattina é stata notata anche a diversi chilometri di distanza da Novate, per la sua imponenza. Secondo i primi rilievi dell’Arpa però, attualmente non sono critici i valori degli inquinanti nell’aria nella zona vicina all’impianto di trattamento rifiuti soggetto ad Aia, autorizzazione integrata ambientale.












