HomePisaCronacaContaminazione da Pfas. Ecco come incide sul neurosviluppo del fetoLo studio pisano sugli inquinanti che si trovano anche nelle acque e nelle falde "Bloccano l’entrata dell’ormone tiroideo: rischi per bambini e donne in gravidanza. Le quantità di ora non hanno effetti importanti, controllare la loro disseminazione".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonia Casini

Quanto gli inquinanti, che si trovano nell’acqua, nell’aria e nel suolo, possono incidere sulla nostra salute e quindi sulla qualità della vita? Alcune risposte arrivano da uno studio, durato due anni, ma le radici erano state poste già un anno prima, condotto da ricercatori dell’Università di Pisa e professionisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana insieme ai colleghi dell’Università di Pavia Fondazione Maugeri, e pubblicato sulla rivista scientifica "Environmental Pollution". Una ricerca, finanziata dal ministero dell’Università, che approfondisce "gli effetti dei contaminanti ambientali Pfas sulla funzione tiroidea e sull’azione periferica degli ormoni tiroidei mostrando come queste sostanze possano provocare ipotiroidismo e pregiudicare anche il regolare sviluppo delle cellule cerebrali". Al lavoro, condotto attraverso modelli cellulari in vitro sotto il coordinamento di Massimo Tonacchera, professore associato di Endocrinologia all’Università di Pisa (Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale) in servizio nell’Unità operativa di Endocrinologia 1 dell’Aoup, hanno partecipato le ricercatrici biologhe Unipi Eleonora Ferrarini e Giuseppina De Marco con la collaborazione delle professioniste dell’Aoup Patrizia Agretti (biologa), Lucia Montanelli (endocrinologa), Brunella Bagattini (endocrinologa) e Luisa Pignata (endocrinologa assegnista di ricerca in Unipi), insieme a Mario Rotondi, professore ordinario di Endocrinologia all’Università di Pavia Fondazione Maugeri, con la patologa clinica Francesca Coperchini. I colleghi di Pavia si sono occupati maggiormente dei risvolti sul sistema immunitario.