I Pfas, sostanze chimiche usate trasversalmente per moltissimi prodotti di uso quotidiano e strategico, dalle padelle anti aderenti alle batterie delle auto elettriche, hanno effetti gravi sulla nostra saluteVicenza, 18 luglio 2026 - Un’altra Seveso, si dice, è impossibile. Ma quando parliamo di inquinamento dell’ambiente, che cosa ci deve preoccupare?
“Oggi il rischio è rappresentato da una contaminazione silenziosa, per attività autorizzate in modo superficiale. Silenziosa perché spesso le aziende tuttora dicono meno di quanto dovrebbero”.
Laura Fazzini, giornalista ambientale, è autrice di “Pfas, un disastro annunciato. Chi ha avvelenato l’Italia”. Collabora con la rivista Lavialibera, dove vengono pubblicate le sue inchieste. Ha dedicato sette anni di vita a studiare un argomento che a tutt’oggi resta molto sotto traccia.
Una storia che nasce nel distretto delle concerie in Veneto. Al centro i Pfas, composti chimici che sono inquinanti eterni, usati per infiniti oggetti della vita quotidiana, dalle pentole antiaderenti ai tessuti, dalle schiume antincendio alle batterie per le auto elettriche ai pesticidi. Una ’famiglia’ con migliaia di sostanze e una costante: l’accumulo nell’organismo. Laura Fazzini mette subito in chiaro un concetto chiave: “La colpa non è della chimica ma di come viene gestita”. Laura Fazzini, giornalista ambientale d'inchiesta, lavora per Lavialibera e documenta da anni l'avvelenamento da Pfas in Italia, veleni chimici incolori, inodori e insapori









