HomeMassa CarraraCronacaRivoluzione della viabilità. Cambia la sosta delle auto lungo il torrente Renara: sarà solo su un latoBagni al fiume, la problematica che infiamma i mesi estivi è finita in commissione Affari istituzionali. ’Bocciata’ la navetta dai balneari.Bagni al fiume, la problematica che infiamma i mesi estivi è finita in commissione Affari istituzionali. ’Bocciata’ la navetta dai balneari.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRiflettori accesi sul traffico e le soste selvagge in via Bassa Tambura, da Poggio Piastrone al bivio di Forno: dal prossimo weekend la sosta per il torrente Renara sarà consentita solo su un lato. La problematica che infiamma questi mesi estivi è stata portata in Commissione Affari Istituzionali dalla presidente Giovanna Santi, aprendo una discussione con l’assessore Roberto Acerbo e l’assessora Giorgia Garau. "Purtroppo – spiega Santi – dai dati forniti dall’assessora Garau l’esperienza del servizio navetta dello scorso anno è risultato fallimentare: pochissimi hanno usufruito del servizio".
Come ha ribadito il consigliere Daniele Tarantino "il servizio era a pagamento, 5 euro, e quello non ha certo invogliato le famiglie a utilizzarlo. Andrebbe proposto in forma gratuita, attingendo alle risorse destinate al turismo". La discussione si è focalizzata su come affrontare tempestivamente il problema, riducendo i rischi connessi alle soste selvagge in doppia fila che impediscono di fatto il passaggio sia dei bus di linea che di eventuali mezzi di soccorso. "L’impegno dell’amministrazione è quello di attivare la polizia municipale – precisa la presidente Santi – e, dal prossimo weekend consentire la sosta da un solo lato della strada. Ci teniamo a ricordare anche il rischio che si corre nella prima parte di strada dal bivio verso Forno, regolata da un semaforo a senso unico alternato: in quel tratto le auto non devono parcheggiare. Siamo contenti che la montagna venga vissuta da turisti e villeggianti ma dobbiamo pensare a non trasformare una risorsa naturale in un problema, soprattutto per chi ci vive".








