HomeMassa CarraraCronacaBagni al fiume, caos traffico. Soccorritori intrappolatiAncora disagi per i residenti di Forno, Guadine, Gronda, Resceto e Casania. La proposta di un bus navetta nei mesi estivi per fermare la sosta selvaggia.I controlli e le auto parcheggiate in sosta selvaggia per raggiungere il fiumeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTorrente Renara e Frigido presi d’assalto: la montagna nel caos totale. I residenti dei paesi a monte, Forno, Guadine, Gronda, Resceto e Casania, sono esasperati per la situazione che si è venuta a creare soprattutto nei fine settimana, quando l’ordinanza sindacale vieta l’accesso ai paesi che si affacciano sul Renara (Guaidine e Gronda), liberi solo per i residenti. Il problema, adesso da via Alta Tambura, investe via Bassa Tambura, l’unica per tutti quei paesi con file di auto parcheggiate in ambo i lati. Parcheggi che, in certi tratti, rendono accessibile il passaggio di una sola auto, creando caos e blocchi della circolazione stradale.

I residenti protestano per l’invasione della carreggiata: nei giorni di sabato e domenica viene di fatto trasformata in parcheggio. I ’vacanzieri’ del fiume parcheggiano ovunque pur di trascorrere un pomeriggio nel refrigerio dei torrenti. Il disagio è enorme. E lo è anche nella prima parte della strada che porta al paese di Forno dove, da quasi tre anni, un semaforo disciplina il traffico a senso unico alternato per una frana. Le auto vengono parcheggiate in modo da ostruire anche il semaforo, costringendo chi si ferma al segnale rosso a sostare nella corsia opposta, riservata a chi sale con il verde. "Gli abitanti di questi paesi non riescono più ad uscire di casa – si sfoga un giovane su Facebook - L’ambulanza non passa. I pompieri non passano. Se c’è un emergenza, se un anziano ha un malore, se scoppia un incendio… chi ne risponde? Non si può bloccare la vita di un’ intera comunità per chi cerca un relax di tre ore nel fiume".