HomeMassa CarraraCronacaLa guerra delle pozze. Bagni al fiume “privatizzati”, protestano i residentiQualcuno si è impossessato di una zona con tanto di cartelli, teloni, sedie e tavoli. E il sentiero di accesso è stato cementificato. Richiesto l’intervento dei vigiliI bagni nel Renara continuano ad attrarre un gran numero di villeggianti e residentiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMassa, 3 luglio 2026 – L’estate è cominciata e sul torrente Renara e nella valle dei Canali tornano i problemi ma non più legati al traffico e alle soste selvagge, che per fortuna dopo anni di proteste sono stati regolamentati, ma riguardo alle pozze dove si fa il bagno. Non poche le conflittualità. Arrivano infatti le prime segnalazioni circa una pozza circoscritta e ’colonizzata’ da un gruppo di persone.

“La pozza è stata privatizzata con tanto di cartelli esposti tipo ’proprietà privata’ – si sfoga un residente – e nessuno, se non componente delle famiglie in questione, può usufruire di quel tratto di fiume”.

La “privatizzazione”

Non solo: il sentiero di accesso è stato cementificato: “La pozza è sempre stata raggiungibile tramite un sentiero in terra battuta, tipico della zona, con erba e sassi – prosegue la segnalazione del lettore – ma ad oggi si presenta completamente stravolto: gli occupanti di quella sponda hanno realizzato degli scalini in cemento, tra l’altro molto pericolosi per la presenza di ferri che fuoriescono”. E che dire della pozza? “Vadano a vedere. Con un grosso telone in plastica è stata costruita una... piscina, accessibile ovviamente solamente al gruppo che l’ha realizzata. Gruppo che continua a portare sedie e tavoli nel greto del torrente, con tanto di accensione di fuochi e barbecue sotto le piante”.