Task force della sicurezza lungo l’Adda e il Naviglio Martesana per arginare la piaga dei bagni proibiti. I carabinieri della Compagnia di Pioltello, supportati dai militari del 4° Reggimento a cavallo, hanno pattugliato le sponde e le aree naturalistiche di Trezzo, Vaprio e Cassano, da settimane prese d’assalto da centinaia di bagnanti e turisti in cerca di refrigerio. Il piano straordinario di vigilanza è scattato su sollecitazione dei sindaci del territorio, preoccupati per il continuo e sistematico aggiramento dei divieti di balneazione nelle insidiose acque del fiume. Le pattuglie, muovendosi a piedi e in sella lungo l’alzaia, la pista ciclopedonale e il parco dell’Isola Borromeo, hanno presidiato le spiagge principali con un duplice obiettivo: scoraggiare i comportamenti a rischio e informare i visitatori sui reali pericoli della corrente.
Un’attività di prevenzione che quest’anno assume un valore drammatico, dall’avvio della stagione estiva ci sono già state tre vittime per annegamento sul territorio. Diego Torri, primo cittadino di Trezzo, ha espresso profonda gratitudine verso l’Arma, "un presidio insostituibile per la tutela e la serenità della comunità". Il fronte dei controlli a Cassano vede in campo anche la Polizia locale che ha raddoppiato gli sforzi lavorando in stretta sinergia con i sommozzatori volontari di Treviglio, entrati in azione con gommoni ed equipaggiamenti speciali per presidiare lo specchio d’acqua, dove già dalla scorsa estate l’amministrazione aveva mandato pattuglie anti-tuffo.










