Il cantiere di via Saffi dove sta avvenendo la bonifica di un distributore di carburanteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn via Saffi, a Pesaro, i residenti non vogliono che venga ripristinata la storica stazione di servizio. Dopo due giorni convulsi passati a subire il cantiere che sta bonificando le storiche cisterne sporche di carburante, una ventina di abitanti ha deciso di organizzarsi in Comitato spontaneo e rivolgersi direttamente al sindaco Andrea Biancani: "I disagi di queste ore dimostrano quanto sia incompatibile avere una stazione di servizio tra le case – osserva la residente Silvia Giacomini –: chiederemo al sindaco Biancani di interessarsi con la proprietà del lotto affinché questa riveda i propri progetti legati alla riapertura di un distributore di carburante".

Ma quali disagi? In tutta la zona attorno a via Saffi non si sta per la puzza. "L’aria è pregna di idrocarburi" continua Giacomini, tra coloro che lunedì pomeriggio, per esasperazione, hanno allertato i vigili del fuoco. "Da due giorni, da quando cioé è iniziato il cantiere, fuori casa è impossibile respirare". Le temperature record di questi giorni non hanno fatto che peggiorare la percezione dei cittadini. Oltre ai vigili del fuoco, in via Saffi, lunedì è sopraggiunta la polizia locale la quale, nel constatare le esalazioni nauseabonde, ha poi attivato i controlli dell’Arpam. "Fino alle 23, 30 – dice la residente –pompieri, tecnici dell’Arpam e agenti hanno monitorato l’area. Aspetteremo i risultati della verifica dell’Arpam, ma intanto auspichiamo che nel fare la bonifica vengano adottate tutte le precauzioni del caso e soprattutto esigiamo tutte le azioni possibili, utili a ridurre questa puzza insostenibile. In famiglia abbiamo tutti le vie respiratorie infiammate con tosse e mal di gola". Altro elemento critico sono le vibrazioni prodotte dalle attività di escavazione: "C’è chi si è spaventato, pensando al terremoto" continua Giacomini, a cui molti vicini di casa si sono rivolti. L’impianto è in disuso da tempo: "Da diversi anni – osserva Antonio Petruzzi, altro residente –. Da semplici cittadini, profani della materia, ci chiediamo se sia opportuno autorizzare la riapertura di un benzinaio tra i condomini. Per noi non lo è".