HomeMassa CarraraCronacaCemento nel Renara. Scoperte dai vigili alcune opere abusive nelle pozze di GuadineScattano le denunce dopo gli accertamenti fatti nel fine settimana. La presenza costante di agenti e volontari per vigilare sulla Ztl. Una decina di multe per la sosta nelle aree riservate ai residenti. .I controlli che sono avvenuti domenica per i bagni al fiumeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl primo banco di prova dell’estate è superato. Le centinaia di persone attese alle pozze di Guadine sono arrivate puntualmente fin dalle prime ore della mattina, ma questa volta non si sono riviste le scene di caos che negli ultimi anni avevano accompagnato i fine settimana più caldi. Il piano di controlli predisposto dal Comune ha retto all’impatto del grande afflusso di bagnanti e la giornata si è conclusa senza particolari criticità sul fronte della viabilità. Diverso, invece, il bilancio dei controlli ambientali: durante i sopralluoghi sono emersi alcuni manufatti in calcestruzzo realizzati abusivamente in prossimità dell’alveo del torrente, ora al centro degli accertamenti degli uffici competenti.
Il servizio della Polizia Locale è iniziato poco dopo le 8 del mattino ed è proseguito fino alle 17.30, coprendo l’intera fascia oraria di maggiore affluenza. Al fianco degli agenti hanno operato anche i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il cui supporto si è rivelato prezioso nel controllo degli accessi alla strada regolamentata dall’ordinanza comunale. Il provvedimento, entrato in vigore per disciplinare l’accesso all’area delle pozze, ha consentito il transito esclusivamente ai residenti, ai motocicli e ciclomotori, ai mezzi di soccorso, alle persone con disabilità e agli altri soggetti autorizzati. Una misura adottata dopo le criticità registrate nelle scorse estati, quando il parcheggio incontrollato delle auto aveva finito per congestionare la viabilità, creando disagi ai residenti e, soprattutto, ostacolando il passaggio dei mezzi di emergenza.








