C’era una volta il teatro comunale Nouveau. Fatto di arredi in legno, telai, gradoni e parapetti assemblati. E poi la fila nel foyer, la danza e l’opera sul palco, una scenografia speciale. Ecco, da inizio luglio tutto ciò, nel padiglione di BolognaFiere che dà su piazza della Costituzione, non c’è più. Con gli spettacoli del mese scorso si è infatti conclusa la ‘vita’ del Teatro Comunale lontano da piazza Verdi. Una storia durata oltre tre anni e oltre 200 repliche tra recite, titoli in data unica e produzioni, con migliaia di spettatori ogni sera. Da febbraio 2023 a fine giugno, appunto.
"Parliamo di quasi un quadriennio molto importante. Abbiamo accettato questo sfida, ovvero costruire un teatro d’opera all’interno di un padiglione fieristico. Un’importante congiunzione tra musica non commerciale e un’area non destinata a ospitare questo tipi di spettacoli. Una sfida che abbiamo vinto insieme", ha spiegato Donato Loria, ceo di BolognaFiere. Così da inizio luglio gli operai hanno ripreso muletti, caschetti e trapani e hanno iniziato a smontare tutto ciò che era stato assemblato. Via i carteggi con inciso ’Teatro Comunale Bologna Fondazione’. Addio alle impalcature, alle luci, ai seggiolini. Un lungo lavoro, lungo oltre un mese, di svuotamento. Così il padiglione e le aree "saranno disponibili per nuove sistemazioni già da settembre", prosegue Loria.










