Uno spazio culturale polivalente. Un luogo capace di diventare un teatro con 380 posti a sedere oppure di trasformarsi in una sala capace di accogliere fino a 900 persone per mostre, concerti, performance ed eventi, grazie ai suoi allestimenti mobili. È questo il futuro del Maneggio Alfieriano, una delle ali oggi inutilizzate della Cavallerizza Reale e al centro del recupero dello storico complesso nel cuore di Torino. È quanto prevede il progetto realizzato dallo studio Lacaton&Vassal su richiesta del Comune, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, e arrivato ieri sul tavolo della giunta Lo RussO.

Il progetto da 7 milioni di euro Il via libera è arrivato su proposta dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, in sinergia con la vicesindaca Michela Favaro. L’intervento, in capo al Comune, costerà circa 7 milioni di euro, coperti con fondi del ministero della Cultura. L’obiettivo è ultimare i lavori nel 2028. «Questo elaborato consente di integrare le soluzioni sviluppate nell’intervento di restauro del Maneggio Alfieriano, ponendo le basi per una valorizzazione ancora più efficace dell’intero complesso» commenta Purchia. «Acquisire un progetto esecutivo di questo livello – aggiunge Favaro – significa dotare l’Amministrazione di uno strumento per valorizzare un complesso di straordinario pregio storico e architettonico, migliorandone l’accessibilità e la fruibilità». Una tribuna mobile e quattro grandi strutture su rotaie Il piano per il rilancio del Maneggio punta sulla possibilità di modificare radicalmente l’assetto della sala senza intaccarne l’architettura. Una tribuna mobile e quattro grandi strutture su rotaie permetteranno di spostare palco, luci e attrezzature a seconda dello spettacolo e, quando necessario, di liberare completamente il grande ambiente settecentesco. Anche il pavimento, interamente rivestito in legno, potrà diventare parte della scena. La Rotonda Castellamontiana diventerà invece il foyer del teatro, mentre nelle ex scuderie troveranno posto caffetteria, biglietteria e guardaroba. Nuove aperture collegheranno gli spazi alla Corte delle Guardie, che potrà essere utilizzata per appuntamenti all’aperto. Il recupero del Maneggio è uno dei tasselli del più ampio piano di rinascita della Cavallerizza. Il primo intervento scatterà nel marzo 2027 con il trasferimento della Fondazione Compagnia di San Paolo nella Manica della Mosca. Nel sottosuolo sarà invece realizzata una centrale geotermica, con il coordinamento di Iren. A completare il nuovo polo sarà un hotel, la cui apertura è prevista entro la fine del 2028.