Una casa. Diversa. Ma pur sempre una casa. Per oltre tre anni. Opera e danza. Il Nouveau di BolognaFiere, in piazza della Costituzione, da febbraio 2023 è stata la sede provvisoria del Teatro Comunale di Bologna. Oltre 200 repliche tra recite, titoli in data unica e produzioni. Al posto così dell’attività congressuale si è ballato, ci si è emozionati, suonando e applaudendo. Anche la Sovrintendente Elisabetta Riva, salutando recentemente il Nouveau, ha sottolineato come in futuro si guarderà a questo periodo come a un’importante stagione che ha visto unite le istituzioni della città, il pubblico e i lavoratori della Fondazione. E in questo percorso la Fiera, insieme al Comune, è stata protagonista.
«Abbiamo ripensato i nostri servizi, sia dal punto di vista dell’accoglienza che dell’efficacia acustica. Un grande lavoro di architetti e ingegneri che ha innovato gli spazi e non ha snaturato il calendario del Teatro Comunale. Dopo questa convivenza, in cui mille persone ogni sera hanno potuto godere degli spettacoli, ora siamo tutti ansiosi e vogliosi di tornare a casa», racconta Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, uno dei poli fieristici più importanti in Europa.
Calzolari, BolognaFiere è diventata la casa del Teatro Comunale. Segno di quanto il polo sia parte integrante della città. «Tutto parte nel periodo del Covid, quando le fiere non si potevano fare. Abbiamo iniziato a ripensare alla centralità della Fiera rispetto alla città.







