Un nuovo conto alla rovescia per il Teatro Studio. Dopo le polemiche sui ritardi infiniti, gli aumenti dei costi, le incertezze denunciate dall’opposizione sul futuro dell’unico teatro di proprietà pubblica sul territorio comunale, è stata la sindaca Claudia Sereni a fare il punto della situazione. A teatro non c’è più uno spettacolo dal 2021. Il dominio collegato al sito ufficiale (che compare anche sul profilo fb del teatro) non è stato rinnovato, e adesso è associato a una piattaforma di gioco e scommesse online. La sindaca però ha provato a infondere ottimismo: "Siamo entrati nell’ultima fase di un intervento complesso – ha detto Sereni – che ha richiesto anche alcuni aggiustamenti in corso d’opera. Le varianti sono il risultato di approfondimenti tecnici indispensabili per consegnare a Scandicci un teatro all’altezza della sua storia e della sua vocazione contemporanea. Oggi possiamo finalmente vedere la fine del percorso e guardare con fiducia alla riapertura di uno spazio che rappresenta un punto di riferimento per la cultura della nostra città e non solo. Molto presto organizzeremo delle visite al cantiere, per condividere anche con i cittadini il lavoro svolto".
Il termine di ultimazione dei lavori è previsto per fine ottobre 2026; per non farsi mancare nulla, l’amministrazione è sotto scacco di alcuni fornitori che non consegneranno materiali propedeutici all’apertura prima di quella data. I lavori sono stati consegnati all’impresa nell’aprile 2024. Durante l’esecuzione del cantiere sono però emerse alcune nuove esigenze, che hanno richiesto varianti tecniche per affrontare maggiori demolizioni, lavorazioni aggiuntive e adeguamenti normativi, oltre ad alcuni miglioramenti funzionali. Dal giugno 2021, data dell’approvazione del primo lotto (mai partito) a dicembre 2022 data dell’approvazione del progetto totale con annuncio dell’avvio della gara d’appalto, il prezzo è lievitato di 700mila euro, passando da 2,3 a 3 milioni. Le modifiche progettuali successive hanno comportato una revisione del quadro economico dell’intervento, che oggi ammonta a circa 3,3 milioni, e non comprende le nuove dotazioni sceniche, gli arredi e le connesse lavorazioni. Dopo la conclusione del cantiere, per la riapertura al pubblico, saranno necessari altri mesi per l’allestimento della macchina scenica e di altri spazi del nuovo teatro.






