Decameron a Gazoldo
Primo mese a 1 €
Le presenze sono passate dalle 21.668 della stagione 2024-2025 alle oltre 24mila dell’annata in corso. Cresciuti anche gli abbonamenti, che superano quota mille
Ci sono luoghi che cambiano un passo alla volta, quasi con discrezione. Un cantiere, file di poltrone nuove, un sipario restaurato. Poi arriva il momento in cui ci si guarda alle spalle e ci si accorge che quel luogo è diventato un altro. È la storia che sta vivendo il Teatro Manzoni, ormai vicino al completamento di un percorso di rigenerazione che negli ultimi anni ne ha trasformato il volto. L’ultimo atto della rinascita riguarda il palco. In questi giorni sono in corso i sopralluoghi delle imprese per definire gli interventi da realizzare in estate: lavori sul sipario, sulle coperture, sulle strutture lignee del palcoscenico e sulla scala di accesso alla scena. Opere che consentiranno al Manzoni di presentarsi alla prossima stagione con un assetto pressoché definitivo. Se ne è parlato ieri in Municipio durante la presentazione della stagione di prosa 2026-2027, che conferma l’ambizione raggiunta dal teatro monzese. Sul palco saliranno ancora una volta protagonisti della scena italiana come Stefano Massini, Neri Marcorè, Silvio Orlando, Andrea Pennacchi, Maria Amelia Monti e Gigio Alberti, Alessandro Bergonzoni. Una crescita artistica che porta la firma di Paola Pedrazzini, direttrice del Manzoni da dieci anni e anima artistica del teatro. Il sindaco Paolo Pilotto ha ricordato le tappe del rinnovamento avviato nel 2023: prima gli interventi su camerini, sicurezza e ingresso (70mila euro), poi nel 2024 il rifacimento delle poltrone di platea, delle luci e dei proiettori (250mila euro), quindi nel 2025 il rinnovo di balconata e galleria con nuove sedute, pavimentazioni e dotazioni tecniche (per altri 250mila euro). Resta aperto il capitolo degli impianti. In previsione di bilancio sono stati impegnanti 1,5 milioni di euro per sostituire quelli ormai obsoleti, risorse che dovranno però essere condivise con gli interventi programmati al Teatro Binario 7. Mentre il teatro si avvicina al traguardo della sua trasformazione, sullo sfondo emerge però un’altra questione: quella della gestione. Dal 2016 il Manzoni è affidato alla Scuola comunale Paolo Borsa. Le presenze sono passate dalle 21.668 della stagione 2024-2025 alle oltre 24 mila dell’annata in corso; gli abbonamenti da 983 a 1.077; i biglietti venduti da 14.730 a oltre 16.700. Dal prossimo anno potrebbe aprirsi però una nuova fase. Il Comune sta valutando la proposta di partenariato pubblico-privato presentata da La Danza Immobile, società che già gestisce il Binario 7. L’obiettivo, spiegato dall’assessora alla Cultura Arianna Bettin, è arrivare a una regia unitaria dei teatri cittadini, di vocazione meramente teatrale, mantenendone però identità differenti. Le decisioni definitive arriveranno nei prossimi mesi, mentre si esamina a fondo la possibilità pervenuta. Intanto il Manzoni si prepara a chiudere il lungo capitolo della sua rinascita.









