HomeArezzoCronacaLa Fiera alla riconquista del centro. A settembre nuovi spazi oltre il Prato. Una rete online tra tutti gli espositoriOggi al via l’edizione di agosto con molti stranieri. Ricognizione per rilanciare ancora l’evento. Marcantoni lavora alle estensioni provvisorie del percorso e all’anticipo del quadro delle presenze.Oggi e domani il centro storico diventa la passerella per l’AntiquariaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi studiano soluzioni, idee sotto i raggi X della fattibilità, insieme alla parola magica: Antiquaria. A Palazzo Cavallo l’assessore Francesco Marcantoni ha completato il primo giro d’orizzonte con le associazioni di categoria e gli espositori per una ricognizione a 360 gradi su quello che c’è, quello che va cambiato e quello che si può migliorare. L’obiettivo dichiarato è: portare sempre più in alto la regina delle manifestazioni. Perchè la Fiera d’estate è tradizionalmente "terreno di conquista" dei turisti, italiani e stranieri, già in città. Gli aretini, non tutti per la verità, hanno impostato il navigatore del fine settimana sulla rotta del mare o della montagna. Ma gli stranieri ad agosto fanno la differenza: un groviglio di lingue che rialza l’umore dei ristoratori, impegnati nel tour de force dei tavoli che va a braccetto con la Fiera, nonostante il macigno delle temperature a un soffio dai 40 gradi. Dal primo giro d’orizzonte tra espositori e Comune, è emersa la necessità di alcuni interventi. A cominciare da una semplificazione della "spunta", osserva l’assessore. Pensa a una pre-spunta online nella quale gli espositori che sanno di non esserci possono comunicarlo in anticipo in modo da non creare "buchi" lungo il percorso. Il secondo elemento è avere sotto mano e in tempo utile, una mappa degli spazi a disposizione. Un piano d’azione allo studio, come pure eventuali modifiche al regolamento che tengano conto anche del capitolo più discusso: il vintage non sempre Doc. "a un tema che prenderemo in considerazione analizzando tutti gli aspetti, ma condividendolo con espositori e associazioni di categoria", spiega Marcantoni. Operazione di per sé complessa dal momento che chi ha un banco, ha acquistato la concessione che non specifica la qualità della tipologia in vendita.