HomeArezzoCronacaFiera: l’edizione dalle mille lingue. Boom di stranieri, crescono i banchiAfflusso buono ma non da record, nessuno tra gli espositori raccoglie l’invito a restare aperti di sera . Comanducci rilancia sulle luci, frenata sui prezzi, il percorso tiene fino alla Badia. Spuntisti all’assalto .Afflusso buono ma non da record, nessuno tra gli espositori raccoglie l’invito a restare aperti di sera . Comanducci rilancia sulle luci, frenata sui prezzi, il percorso tiene fino alla Badia. Spuntisti all’assalto .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Fiera vede triplo. In che senso? I numeri sono discreti ma non crescono in modo esponenziale. Gli espositori salgono a 234, dodici più di un anno fa, una delle migliori edizioni di luglio negli ultimi anni. Rispetto ad allora ci sono meno titolari, essendo saliti gli spuntisti da 25 a 37. I negozianti in sede fissa sono la solita dozzina, gli hobbisti una decina. A triplicare sono gli assessori con delega all’antiquaria: l’attuale titolare Francesco Marcantoni si presenta al debutto tra i banchi "scortato da ben due predecessori". Uno, Simone Chierici, è alla prima Fiera da spettatore dopo sei anni, l’altro, Comanducci, nel break è diventato sindaco. Intorno il luglio arrostito dal sole ma affollato. Gli italiani hanno già passato la mano impostando il navigatore del fine settimana sulla rotta del mare o della montagna: e in effetti gli appassionati nostrani a luglio preferiscono le spiagge. Ma gli stranieri fanno la differenza e per la solita legge del contrappasso - estivo - se gli aretini vanno al mare, i turisti arrivano in città.