HomeCronacaFondi safe. La Ue in pressing: “Diteci subito cosa volete fare”Bruxelles vuole sapere se l’Italia userà tutti i fondi. L’Europa garantisce 150 miliardi di prestiti agevolatiIl ministro della Difesa, Guido Crosetto al Comando Generale dell'Arma, in videoconferenza con i reggimenti dei Carabinieri impegnati nei servizi di ordine pubblico sul territorio nazionaleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 29 luglio 2026 – Bruxelles non chiede più all’Italia una dichiarazione d’intenti, ma una decisione. Il programma Safe, il nuovo strumento europeo per finanziare la difesa comune, è già entrato nella fase operativa e la Commissione vuole sapere in tempi rapidi se Roma intenda utilizzare per intero i 14,9 miliardi di prestiti assegnati oppure rinunciarvi in parte, consentendone la riallocazione ad altri Paesi. Il termine di dicembre evocato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani viene considerato troppo lontano: per Palazzo Berlaymont l’autunno è l’ultima finestra utile. La questione italiana è diventata così un banco di prova per l’intero meccanismo. Safe mette a disposizione degli Stati membri 150 miliardi di euro in prestiti agevolati, con una durata fino a 45 anni e dieci anni di preammortamento. È il primo pilastro di ReArm Europe, poi ribattezzato Readiness 2030, il piano con il quale l’Unione ha deciso di accelerare sul rafforzamento della propria capacità militare e industriale dopo l’invasione russa dell’Ucraina e il deterioramento del quadro di sicurezza continentale.
Fondi safe. La Ue in pressing: “Diteci subito cosa volete fare”
Bruxelles vuole sapere se l’Italia userà tutti i fondi. L’Europa garantisce 150 miliardi di prestiti agevolati
















