HomePistoiaCronacaLa peste suina accelera, cresce la preoccupazione: “Salviamo la Cinta Senese o rischia l’estinzione”Il Consorzio di Tutela presenta cinque richieste urgenti alle istituzioni. Il presidente Nicolò Savigni detta la linea per l’eradicazione del virusAlessio Capecci, Nicolò Savigni, Giorgio Briganti e Marco FerrettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 29 luglio 2026 – La peste suina africana corre e la Toscana non può più perdere tempo. Mercoledì, alla prima Cabina di Regia regionale, si sono seduti Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Usl Toscana Sud Est e Commissario Straordinario per l’emergenza, Alessio Capecci della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale, e Marco Ferretti, responsabile del settore Attività faunistico-venatoria.
Assieme a loro, per portare sul tavolo la voce degli allevatori, il presidente del Consorzio di Tutela della Cinta Senese Dop, Nicolò Savigni, che a nome della categoria ha presentato cinque richieste precise per porre argine al dilagare dell’epidemia, che rischia di mettere in ginocchio un intero settore: “La priorità del momento è salvare la Cinta Senese e i suoi allevatori: la tempestività delle azioni è fondamentale, perché la malattia avanza continuamente” ha detto Savigni alle istituzioni. In cima alla lista la priorità assoluta, cioè la sconfitta del virus: “L’obiettivo non è convivere con la peste, ma eradicarla – ha detto Savigni –. Gli allevatori hanno fatto la loro parte sulla biosicurezza interna, ma il virus arriva dal bosco con i cinghiali: servono interventi coordinati sul territorio: sorveglianza, contenimento della fauna selvatica, protezione delle aziende”.










