Firenze, 17 luglio 2026 – La diffusione della peste suina africana in Toscana mette a rischio anche uno dei simboli dell'agricoltura regionale: la Cinta Senese Dop. A lanciare l'allarme è il Consorzio di tutela della Cinta Senese, che chiede interventi urgenti dopo i primi casi di positività riscontrati negli allevamenti toscani.

I casi che si stanno susseguendo

Il primo focolaio è stato individuato a Comano, in provincia di Massa-Carrara. Nei giorni scorsi, inoltre, due suini trovati morti in un allevamento di San Marcello Piteglio, nel pistoiese, sono risultati positivi al virus. Episodi che hanno acceso i riflettori sulla vulnerabilità di una razza allevata prevalentemente allo stato brado o semibrado, nei boschi e nei pascoli della Toscana.

Proprio questa modalità di allevamento, che rappresenta uno degli elementi distintivi della qualità della Cinta Senese, rende però più difficile impedire il contatto con la fauna selvatica, in particolare con i cinghiali, considerati il principale veicolo di diffusione della malattia.

"Rischio concreto”