È entrata nel vivo in Puglia la raccolta del pomodoro da industria nei campi più precoci e le prime produzioni confermano un'elevata qualità del prodotto, ma con rese inferiori alle attese a causa delle condizioni climatiche che hanno caratterizzato la primavera. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Puglia, secondo cui le piogge dei mesi scorsi hanno rallentato la preparazione dei terreni e condizionato lo sviluppo delle colture, incidendo sul potenziale produttivo delle piante.

Le precipitazioni accompagnate da grandine registrate negli ultimi giorni non hanno provocato danni rilevanti e la raccolta procede regolarmente nei principali areali produttivi. Resta però alta la preoccupazione per le temperature elevate previste nelle prossime settimane, soprattutto per gli impianti tardivi, dove il caldo potrebbe compromettere la formazione dei frutti e determinare un'ulteriore riduzione delle rese.

«Le prime raccolte ci consegnano un pomodoro di ottima qualità, ma le quantità sono inferiori a quelle attese. Gli agricoltori stanno mettendo in campo tutta la loro professionalità, ma il clima è ormai un fattore sempre più determinante», afferma Roberto Gugliotti, vicepresidente di Coldiretti Foggia.