Roma, 28 lug. (askanews) – È entrata nel vivo in Puglia la raccolta del pomodoro da industria nei campi più precoci, trapiantati tra la prima e la terza settimana di aprile, con le prime produzioni che confermano un prodotto di elevata qualità, mentre sul fronte delle rese emergono le prime criticità legate all’andamento climatico della primavera e alle difficoltà incontrate nella preparazione dei terreni. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti Puglia, che evidenzia come, nelle aree dove le piogge hanno rallentato le operazioni di preparazione dei suoli, gli agricoltori siano stati costretti a effettuare lavorazioni in condizioni non ottimali, con inevitabili ripercussioni sullo sviluppo delle colture. A ciò si sono aggiunti fenomeni fisiologici che hanno limitato il potenziale produttivo delle piante, determinando rese inferiori alle aspettative, pur a fronte di una qualità dei frutti particolarmente elevata.

Le precipitazioni accompagnate da grandine che hanno interessato alcune aree della regione negli ultimi giorni non hanno fortunatamente provocato danni significativi, mentre la raccolta procede regolarmente nei principali areali produttivi.

Sul fronte del mercato, i prezzi di riferimento continuano ad essere quelli fissati dagli accordi di filiera, pari a 150 euro a tonnellata per il pomodoro lungo e 140 euro a tonnellata per il pomodoro tondo, spiega Coldiretti Puglia, una base importante per garantire stabilità al comparto, anche se l’evoluzione della campagna sarà fortemente condizionata dall’andamento meteorologico delle prossime settimane.