Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai una realtà con cui i territori devono confrontarsi ogni giorno. Piogge intense, ondate di calore, fenomeni meteorologici estremi e le loro conseguenze, come alluvioni improvvise o incendi boschivi, richiedono una nuova capacità di adattamento, che non può basarsi soltanto sull’intervento in emergenza, ma sulla prevenzione e sul coinvolgimento delle comunità locali.

È questa la direzione scelta dalla politica di coesione europea che, attraverso iniziative come il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), sostiene la cooperazione tra Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Sud della Francia con una dotazione di oltre 193 milioni di euro. In questo quadro si inseriscono tre progetti che vedono protagonisti i Comuni, rappresentati in Toscana da Anci Toscana, che opera come organizzazione di raccordo in stretta collaborazione con la Regione e che, complessivamente, sviluppano interventi per quasi 13 milioni di euro. I tre progetti affrontano rischi differenti ma condividono una stessa visione.

Adaptwise, coordinato da Anci Toscana, dispone di circa 1,8 milioni di euro per sperimentare nuove strategie di adattamento ai rischi legati a piogge intense, siccità e ondate di calore attraverso la costruzione di Patti di collaborazione con i cittadini nelle aree urbane. Proterina4Future, coordinato dalla ligure Fondazione Cima, con oltre 5,4 milioni di euro, rafforza invece gli strumenti della Protezione civile e sviluppa nuovi modelli di comunicazione del rischio, costruiti insieme a operatori e cittadini. Med-Star 2, coordinato dal Cnr-Ibe di Sassari, con un budget di quasi 6 milioni di euro, è dedicato alla prevenzione degli incendi boschivi e, in Toscana, consolida ed estende l’esperienza delle comunità Firewise, già sperimentata con successo in territori come Calci, Vicopisano, Castiglione della Pescaia, Scarlino e Montigiano.